Visioni

Sguardi, desideri, immagini. Tracce di un'esplorazione

Questa pagina raccoglie le immagini che abitano Dedalust. Non come risultati, ma come tracce.

Sono fotografie realizzate nel tempo, prima ancora che Dedalust avesse un nome. Ne contengono le radici: lo sguardo, il desiderio, la relazione, le domande che hanno reso necessario questo progetto.

Qui non c’è un percorso lineare né una narrazione chiusa. Le immagini non illustrano un’idea e non dimostrano un concetto. Esistono come frammenti di un’esplorazione in corso, ognuna portatrice di una tensione, di un incontro, di un equilibrio provvisorio.

Dedalust non chiede di “capire” queste immagini, ma di restare con loro. Di lasciarle lavorare senza fretta, senza la necessità di una conclusione.

Col tempo, questa pagina cambierà. Si arricchirà di nuove immagini nate da nuovi set ed esperienze personali,  dai Lab, dagli incontri, dalle esperienze condivise.

Non per completare un discorso, ma per continuarlo. Qui Dedalust non spiega. Mostra ciò che è stato attraversato e ciò che è ancora aperto.

Constantia: nella stanza, il nudo

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Un set pre-Dedalust a cui sono particolarmente affezionato. Scattato in uno spazio che non è uno studio. È una stanza abitata, non neutra, invasa da una luce che non si impone.

Antonella: nella penombra, il nudo

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Ancora un set pre-Dedalust, nato in studio. Qui il bianco e nero si fa più netto, la luce più selettiva. La presenza prende forma nell’ombra.

Veronika: da un incontro, il nudo

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Un set pre-Dedalust, all’origine della mia ricerca. Scattato in studio, in una condizione essenziale: un incontro che ha aperto uno sguardo.